11 Nov

Una stagione bellissima con un retrogusto amaro. Motorsport Racing ha disputato un grande Ferrari Challenge, Gianniberti è stato fino a Budapest il numero uno nel Trofeo Pirelli. Ma forza, passione e la grande competenza del team non sono bastate: tutto è iniziato ad andare male da quell’entrata drammaticamente fuori misura con cui il grande Marti ha centrato il nostro pilota, neanche si dovesse immolare. Da quella gara ci siamo portati noie d’ogni genere e qualche oscura penalizzazione di troppo che puzza di marcio, a giudicare dal modo non troppo velato con cui certi speaker ufficiali ripetono geometricamente il nome di talune (ahimè) scuderie. Passiamo oltre. Quello di Nicola Pedretti è un grande team. Arrivare secondi per una scuderia così piccola è un’impresa da lasciare senza fiato, soprattutto se si è lottato fino alla fine per il posto più ambito. Ma la cosa che fa più arrabbiare è che il secondo posto sembra non essere dipeso da noi, o meglio, poco da noi, molto da manovre tipo caccia militare di altri piloti e da oscure decisioni dei commisari di gara. Resta la storia di quest’anno. Un piccolo team che combatte contro i colossi, che gli mette la testa davanti e ci resta per gran parte della stagione. Grande Pedretti, grande Gianniberti, grande il team composto dai meccanici mai stanchi e dall’indispensabile ingeniere di macchina Claudio Monti. Siamo lì, ci abbiamo provato. Tanti, durante le gare di quest’anno, sono venuti al nostro box per stringere le mani a Gianniberti, tanti ci hanno detto che gare così non ne vedevano da tempo. Le persone vogliono vedere i sorpassi alle corse, e Gianniberti ne ha snocciolati a sfinire. Il prossimo anno saremo di nuovo lì in pista, partecipare e basta non ci interessa.
20 Sep

Non parte bene la prima prova ufficiale di questo sabato al mugello. Il team c’è, il pilota pure, ma per quegli strani misteri che da sempre avvolgono il mondo delle macchine da corsa, qualcosa è andato storto ma di preciso non si sa cosa. Inutile azzardare adesso ipotesi che potrebbero rivelarsi inutili divagazioni o azzardi poco seri. Fatto sta che il nostro Gianniberti ha agguantato un settimo posto nella prima pole che non accontenta, e come potrebbe, davvero nessuno. Nel box si lavora continuamente e si cerca di risolvere il problema. Cadei, che segue in classifica il nostro numero uno, ha ottenuto un secondo posto dietro ad un ottimo Sernagiotto. Ma più che guardare gli altri, dobbiamo guardare in casa nostra. La stoffa e il talento non sono in discussione, forza Nicola!
27 Jun
Fanno un po’ di tenerezza a volte gli americani. Tutti a parlare della nuova Corvette ZR-1, la più potente mai costruita. E giù con le lodi di stampa, ammiratori, compratori entusiasti del fresco rombante acquisto. Poi così, come fossero piovute dal cielo, arrivano la Ferrari California e la nuova Lamborghini Gallardo e il compratore sembra meno entusiasta, i giornalisti rileggono gli articoli sulla Corvette, gli ammiratori si prendono una pausa e si mettono lì a pensare. Per farvi capire l’imbarazzo ecco la carta d’identità della nuova Gallardo: motore da 560 Cv di potenza, 325 km/h di velocità massima, accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi. Fatte le presentazioni, possiamo dire che la nuova vettura del Toro si pone senza dubbio come uno dei punti di riferimento tra le supersportive. Il nuovo design riesce a far convivere eleganza e potenza, come se le linee della nuova Gallardo fossero una sorta d garanzia aerodinamica. Il nuovo anteriore fornisce alla LP 560-4 un assetto ribassato mentre le ampie prese d’aria sono studiate ad hoc per le alte prestazioni del motore. I progettisti hanno curato ogni dettaglio: il tappo benzina e quello olio sono interamente in alluminio mentre la rear-view camera, che consente una maggiore visibilità posteriore, è integrata nello spoiler e si attiva automaticamente. Il Motore è un 10 cilindri con una V classica di 90° da 5.200 cc, dotato di un sistema ad iniezione diretta di benzina che taglia il 18% dei consumi. E se proprio non vi accontentate il programma di personalizzazione “Ad Personam” offre una gamma opzioni interni e carrozzeria da mettere a dura prova persino la fantasia di Kathleen Rowling, la scrittrice di Harry Potter. Cosa dire in più? Ah sì, 146.000 euro, tasse escluse.
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